App di storie
Storie da leggere e ascoltare per riconoscere le emozioni, dar loro un nome e imparare a regolarle.
Un bambino sente rabbia, paura o vergogna molto prima di saperle chiamare per nome. FabuStory nasce per dargli quelle parole con il mezzo che i bambini capiscono da sempre: una storia.
Perché FabuStory
Oggi molti bambini passano il tempo fra video e social pensati per i grandi, spesso sul telefono di mamma o papà, dove un algoritmo costruito sui gusti dell'adulto sceglie che cosa viene dopo. Così capita che vedano cose che non sono per la loro età.
FabuStory nasce per essere l'alternativa: storie da leggere e ascoltare, senza immagini già pronte, in cui il bambino torna a usare la propria immaginazione. Nella storia vede succedere a qualcun altro quello che magari sta vivendo sulla propria pelle, e con il protagonista scopre un modo per starci dentro.
Non sostituisce il genitore o l'educatore: li affianca. Storie per tutti e per tutti i giorni, non una terapia.
Tre passi, una storia alla volta
- Riconoscere Il protagonista sente qualcosa, e chi ascolta lo vede succedere da fuori.
- Dare un nome La storia offre la parola giusta: non solo arrabbiato, ma anche deluso, geloso, frustrato.
- Regolare Il protagonista prova un modo per stare con quello che sente: respirare piano, dirlo a qualcuno, aspettare che passi.